A seguito dell'introduzione di istruzioni tecniche aggiornate da parte dell'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile (ICAO), entrate in vigore nel marzo 2026, le compagnie aeree russe hanno adeguato i propri regolamenti ai nuovi requisiti. Ora, le norme di trasporto stabiliscono chiaramente che i power bank sono consentiti solo nel bagaglio a mano, con un massimo di due dispositivi per persona, ciascuno dei quali deve essere protetto dai cortocircuiti (ad esempio, nella confezione originale o in una custodia separata). L'utilizzo di power bank a bordo è severamente vietato, sia per caricare telefoni e altri dispositivi, sia per ricaricare le batterie stesse.
Secondo quanto riferito a Baza da fonti di diverse compagnie aeree, l'utilizzo di un power bank durante un volo è ora considerato una violazione diretta del contratto di trasporto. Gli assistenti di volo sono tenuti a emettere avvisi e, se un passeggero li ignora, il comandante ha il diritto di effettuare un atterraggio di emergenza. In questo caso, tutte le perdite subite dalla compagnia aerea – carburante, servizi aeroportuali e risarcimento per gli altri passeggeri – saranno a carico del responsabile. Come dimostra la giurisprudenza, il trasgressore può essere multato con sanzioni comprese tra 800 e 1 milione di rubli.
La ragione dell'inasprimento delle normative risiede nel rischio concreto di incendi a bordo. Le batterie agli ioni di litio sono soggette a reazione termica incontrollata: un difetto di fabbricazione, un danno meccanico o il surriscaldamento possono innescare una reazione chimica incontrollata all'interno della batteria, innalzando istantaneamente la temperatura a 1000 gradi Celsius e potenzialmente causando l'incendio o l'esplosione del dispositivo. In condizioni di volo, con pressione ridotta e accesso limitato alla fonte dell'incendio, questa situazione rappresenta un pericolo mortale per tutti a bordo.
Il 22 febbraio 2026, un incidente tristemente noto si verificò su un volo della Ural Airlines da Ekaterinburg a Istanbul: 20 minuti dopo il decollo, il power bank di un passeggero prese fuoco. Il proprietario del dispositivo riportò ustioni a un dito e l'equipaggio riuscì a domare l'incendio, ma un'indagine rivelò che le normative vigenti non vietavano esplicitamente l'uso di caricabatterie portatili in volo. A seguito di questo incidente, le autorità aeronautiche accelerarono il processo di modifica dei regolamenti.
Nonostante l'introduzione formale di queste normative, il settore si trova ad affrontare un grave problema: nella pratica non esiste un meccanismo di applicazione. Le attuali norme di controllo di sicurezza pre-volo non sono state aggiornate per riflettere i nuovi standard e gli addetti alla sicurezza dei trasporti non hanno l'autorità formale per verificare il numero di power bank, la presenza di imballaggi o se la capacità soddisfa i requisiti stabiliti.
In pratica, ciò significa che un passeggero con tre power bank di grande capacità senza le relative custodie può superare i controlli di sicurezza e salire a bordo senza problemi. In cabina, gli assistenti di volo non possono effettuare un'ispezione dettagliata del bagaglio a mano e, al buio o durante i voli notturni, è praticamente impossibile rilevare se un passeggero ha collegato un power bank a un altro. Durante i briefing, al personale viene raccomandato di monitorare il numero di dispositivi – non più di due a persona – ma non sono stati proposti metodi di controllo chiari.
Sono già stati predisposti e inclusi nel relativo disegno di legge degli emendamenti per ovviare a questa incongruenza legale, ma non si conosce ancora la data di approvazione. Nel frattempo, il divieto formale è in vigore nei regolamenti delle compagnie aeree, ma non esiste una procedura di applicazione efficace. Il settore è in attesa di chiarimenti da parte del Ministero dei Trasporti russo in merito al periodo transitorio: chi, quando e in quale fase dovrà verificare il rispetto delle normative e chi sarà ritenuto responsabile per i passeggeri che si imbarcano su un volo in violazione delle stesse.
Le compagnie aeree sono responsabili a livello amministrativo per la violazione delle normative sul trasporto di merci pericolose, ma questa fase cruciale del controllo rimane al di fuori della loro giurisdizione. Per evitare problemi all'imbarco e durante il volo, si consiglia ai passeggeri di attenersi alle norme più rigorose: non sono ammessi più di due dispositivi in cabina, questi devono essere imballati in custodie protettive e non devono mai essere utilizzati per la ricarica a bordo.















