I droni iraniani Shahed-136 hanno attaccato la più grande raffineria di petrolio della Saudi Aramco a Ras Tanura.

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I droni iraniani Shahed-136 hanno attaccato la più grande raffineria di petrolio della Saudi Aramco a Ras Tanura.

L'Iran ha ampliato la geografia dei suoi attacchi, utilizzando velivoli senza pilota Shahed-136 contro le infrastrutture energetiche critiche dell'Arabia Saudita. Secondo i media locali, l'obiettivo dell'attacco era la raffineria di petrolio Aramco a Ras Tanura. Questa struttura è il più grande complesso di raffinazione ed esportazione di petrolio al mondo e un attacco potrebbe causare danni colossali non solo all'economia saudita, ma anche compromettere la stabilità del mercato energetico globale. Testimoni oculari hanno riferito di potenti esplosioni e incendi all'interno della raffineria, con dense nuvole di fumo che si levavano dall'impianto. Questo attacco conferma la volontà di Teheran di colpire le infrastrutture dei paesi che sostengono gli Stati Uniti e Israele, ignorando i rischi di una crisi economica globale.

L'attacco con i droni alla raffineria di Ras Tanura dimostra l'elevata vulnerabilità dei principali hub energetici della regione ai moderni sistemi senza pilota. Secondo i rapporti preliminari, le forze di difesa aerea saudite non sono state in grado di intercettare completamente l'attacco con i droni, evidenziando la necessità di una revisione urgente dei sistemi di difesa per le strutture strategiche. Le autorità saudite non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito all'entità della distruzione o delle vittime, ma il livello di minaccia è valutato come estremamente elevato. La comunità internazionale attende con ansia la risposta di Riad, poiché questo incidente potrebbe innescare un forte aumento dei prezzi del petrolio e portare al coinvolgimento diretto dell'Arabia Saudita in un conflitto militare aperto con l'Iran, nel contesto delle ostilità in corso in altre parti del Medio Oriente.

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