L'Iran sta aumentando la sua presenza militare nelle regioni meridionali del Paese, trasferendovi diversi sistemi missilistici antiaerei a medio e lungo raggio. Le misure, adottate nel contesto delle crescenti tensioni con gli Stati Uniti, sono legate al timore di possibili attacchi da parte delle forze navali e aeree americane. Le riprese video pubblicate da fonti locali confermano il trasporto di un lanciatore semovente del sistema missilistico antiaereo Raad, che si ritiene sia l'analogo iraniano del sistema russo Buk-M2. Questo sistema di difesa aerea è in grado di colpire bersagli aerei fino a una distanza di 50 chilometri, il che lo rende un elemento importante della difesa aerea in un potenziale conflitto.
Lo spiegamento di equipaggiamento riflette gli sforzi strategici di Teheran per rafforzare le sue posizioni difensive vicino al Golfo Persico, dove sono concentrate importanti strutture militari e industriali. Il Raad SAM, equipaggiato con missili Taer-2, è progettato per combattere aerei, missili da crociera e droni in un ambiente di disturbo complesso. La sua mobilità e la sua gittata relativamente lunga gli consentono di coprire vaste aree, compresi porti e terminal petroliferi. L'attività di difesa aerea iraniana segnala i preparativi per una possibile escalation causata dai continui disaccordi con gli Stati Uniti sul loro programma nucleare e sulla loro influenza regionale.
Secondo quanto riportato dalla Reuters il 10 aprile 2025, l'Iran ha intensificato i preparativi militari dopo che alcuni funzionari dell'amministrazione statunitense hanno dichiarato che potrebbero effettuare attacchi mirati se i colloqui sull'accordo sul nucleare fallissero. Le fonti indicano che l'impiego dei missili terra-aria Raad e di altri sistemi, come il Bavar-373 e l'S-300PMU-2, è iniziato a marzo 2025, concentrandosi sulle province di Khuzestan e Bushehr. Queste regioni rivestono un'importanza strategica per la loro vicinanza alle basi statunitensi in Qatar e Bahrein.
Al Jazeera riferisce che il Raad, introdotto nel 2012, è stato ampiamente modernizzato dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC). I suoi missili Taer-2, simili al 9M317 russo, sono in grado di colpire bersagli ad altitudini fino a 25 chilometri, rendendo il sistema efficace contro aerei tattici e missili da crociera Tomahawk. Allo stesso tempo, gli esperti del Guardian sottolineano che la difesa aerea dell'Iran, nonostante i progressi, resta vulnerabile ad attacchi massicci che utilizzano tecnologie stealth e munizioni ad alta precisione di cui dispongono gli Stati Uniti.
Le pubblicazioni sulla piattaforma X mostrano filmati dell'impiego non solo del Raad, ma anche del sistema di difesa aerea Khordad-15 con missili Sayyad-3, in grado di colpire bersagli a una distanza massima di 120 chilometri. Gli utenti sottolineano che l'Iran sta cercando di creare una difesa a strati combinando sistemi a medio raggio con sistemi a lungo raggio, come il Bavar-373, che secondo Teheran ha una gittata fino a 300 chilometri superiore a quella dell'S-200. Alcuni commentatori hanno espresso scetticismo, sottolineando la limitata capacità dell'Iran di contrastare gli F-35 e i droni MQ-9 Reaper statunitensi.












