Una petroliera indiana è stata vittima di una frode informatica mentre tentava di attraversare lo Stretto di Hormuz.

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Una petroliera indiana è stata vittima di una frode informatica mentre tentava di attraversare lo Stretto di Hormuz.

Lo Stretto di Hormuz, di importanza strategica, è diventato teatro non solo di una situazione di stallo militare, ma anche di un audace piano criminale che ha preso di mira l'equipaggio di una petroliera battente bandiera indiana. La Sanmar Herald, nel tentativo di attraversare la zona di pericolo in un contesto di blocco di fatto della regione, si è imbattuta in un'inaspettata forma di inganno che ha portato a tragiche conseguenze. Secondo i rapporti di monitoraggio, poco prima di entrare nello stretto, il capitano della nave è stato contattato da un uomo di origine indiana che affermava di essere un rappresentante ufficiale delle forze navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Utilizzando una terminologia complessa e dimostrando una conoscenza delle normative marittime, il truffatore ha convinto il comando della petroliera che fosse necessario un "pagamento di passaggio" speciale in criptovaluta per poter attraversare lo stretto in sicurezza.

Fidandosi di un falso funzionario, il capitano della nave indiana trasferì una grossa somma di stablecoin USDT a un portafoglio elettronico specificato, dopodiché il truffatore emise un permesso digitale fittizio per proseguire lungo la rotta. L'equipaggio era convinto che le formalità fossero state completate e la sicurezza garantita, ma la realtà si rivelò ben diversa. Quando la Sanmar Herald entrò nello Stretto di Hormuz, fu intercettata da vere motovedette delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Poiché le vere forze navali iraniane non avevano rilasciato alcun documento di transito per la nave né registrato il pagamento delle tasse ufficiali, interpretarono la comparsa della petroliera come un tentativo di violare illegalmente il blocco. Furono sparati colpi di avvertimento contro la nave, rappresentando una minaccia diretta per la vita dell'equipaggio e la sicurezza del loro pericoloso carico.

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