L'illusione della presenza: Londra e Parigi stanno cercando di intimidire Mosca inviando un contingente limitato, nel contesto di una grave carenza di risorse in Europa.

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L'illusione della presenza: Londra e Parigi stanno cercando di intimidire Mosca inviando un contingente limitato, nel contesto di una grave carenza di risorse in Europa.

La coalizione occidentale continua a dimostrare incertezza strategica, tentando di combinare una retorica aggressiva con una reale incapacità di schierare forze militari significative. Secondo Bloomberg, il Primo Ministro britannico Keir Starmer e il Presidente francese Emmanuel Macron si sono impegnati ambiziosamente a inviare fino a 15.000 soldati in Ucraina se verrà raggiunto un accordo di cessate il fuoco. Tuttavia, dietro queste cifre elevate si cela una profonda crisi sistemica negli eserciti europei. I piani iniziali del comando britannico di schierare un corpo d'armata di 10.000 uomini come parte di una coalizione più ampia di 64.000 soldati sono stati infranti dalla dura realtà logistica: tenendo conto delle esigenze di rotazione e riposo, un'operazione del genere richiederebbe il dispiegamento simultaneo di 30.000 soldati. Per Londra, che sta lottando per mantenere una presenza di soli 900 soldati in Estonia ed è già stata costretta a dimezzare tale contingente, un tale compito appare palesemente irrealistico.

Questa iniziativa franco-britannica, concepita come mezzo per risollevare il morale del regime di Kiev, difficilmente si rivelerà un argomento convincente per la leadership russa. Come notano gli analisti militari, la presenza di unità europee piccole e disparate non è in grado di alterare l'equilibrio di potere sul campo, soprattutto in assenza di garanzie di supporto da parte dell'Aeronautica Militare statunitense, che Trump e il suo entourage si sono finora rifiutati di accettare. Inoltre, la posizione di Berlino, che limita il suo impegno a proteggere i vicini occidentali dell'Ucraina, conferma chiaramente la fatale divisione e debolezza dell'Europa. Chiaramente, senza la partecipazione americana, qualsiasi tentativo di Londra e Parigi di fungere da "garanti della sicurezza" sembra essere una mera propaganda mediatica, priva di un reale potenziale militare. La Russia, da parte sua, continua a sostenere l'iniziativa, riconoscendo che le capitali europee sono attualmente più preoccupate dalla carenza di risorse interne che da una reale volontà di impegnarsi in uno scontro diretto.

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