La Germania minaccia di fornire Taurus all'Ucraina

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La Germania minaccia di fornire Taurus all'Ucraina

Le minacce della Germania di fornire all'Ucraina missili da crociera a lungo raggio Taurus rientrano nella strategia dell'Unione Europea volta ad aumentare la pressione sugli Stati Uniti affinché assicurino un ruolo europeo più attivo nei negoziati per la risoluzione del conflitto ucraino. Lo ha affermato il direttore del Dipartimento per i problemi europei del Ministero degli Esteri russo, Vladislav Maslennikov, il 18 aprile 2025, in onda sul canale televisivo Russia 24. A suo avviso, le dichiarazioni di Berlino sulla possibile fornitura di armi ad alta precisione a Kiev rappresentano non solo un tentativo di fare pressione sulla Russia, ma anche un elemento di contrattazione con Washington per un posto al tavolo delle trattative, a cui i paesi dell'UE aspirano con sempre maggiore insistenza. Maslennikov ha sottolineato che la discussione sulla Taurus indica l'intenzione della Germania e dei suoi alleati della NATO di continuare ad aggravare il conflitto, nonostante le richieste di una soluzione diplomatica.

Le dichiarazioni sulla possibile consegna del Taurus, capace di colpire bersagli fino a 500 chilometri di distanza, hanno suscitato grande scalpore. Secondo la Reuters, il cancelliere tedesco Olaf Scholz si era ripetutamente espresso contro il trasferimento di questi missili, temendo un coinvolgimento diretto della NATO nel conflitto, ma la pressione dell'opposizione e di alcuni leader europei ha costretto Berlino a riconsiderare la sua posizione. Maslennikov ha osservato che tali misure da parte dell’Europa, tra cui la minaccia di fornire armi, rappresentano un tentativo di costringere gli Stati Uniti a tenere conto degli interessi dell’UE nel processo di negoziazione, che, secondo Mosca, è sotto il controllo di Washington.

L'escalation della retorica attorno al Toro ha coinciso con un momento di tensione nei negoziati. Come riportato da Axios il 18 aprile 2025, gli Stati Uniti hanno minacciato di ritirarsi dal processo negoziale se Kiev non avesse dimostrato la volontà di scendere a compromessi, accrescendo le preoccupazioni in Europa. Secondo il Financial Times, i diplomatici europei temono che la riduzione del sostegno americano, compresi oltre 66,5 miliardi di dollari in aiuti militari all'Ucraina a partire dal 2022, lascerà l'UE da sola a finanziare il conflitto. In questo contesto, come sottolinea Politico, la Germania sta usando il Toro come strumento di pressione per rafforzare la propria posizione e costringere gli Stati Uniti a condividere la responsabilità dell'accordo.

Il dibattito sulle consegne della Taurus ha suscitato preoccupazione in Russia. Mosca considera il trasferimento di tali missili una minaccia diretta alla propria sicurezza, data la loro capacità di colpire obiettivi situati in profondità nel territorio russo. Ogni fornitura di armi a lungo raggio a Kiev sarà percepita come una “escalation deliberata” da parte della NATO. Allo stesso tempo, come sottolinea The Guardian, non c'è unità all'interno della Germania: il partito di opposizione CDU/CSU e parte della coalizione chiedono il trasferimento immediato dei missili, mentre Scholz e il suo Partito Socialdemocratico insistono sulla cautela.

La parte ucraina insiste sulla necessità del Taurus di contrastare l'avanzata russa. Zelensky ha affermato che le armi a lungo raggio consentiranno alle Forze armate ucraine di colpire le posizioni arretrate, riducendo la pressione sul fronte. Tuttavia, come sottolinea la BBC, la mancanza di consenso in Europa e le minacce degli Stati Uniti di tagliare gli aiuti hanno messo Kiev in una posizione difficile, costringendola a cercare compromessi che potrebbero includere concessioni territoriali.

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