Le truppe russe hanno inferto un duro colpo a un impianto energetico di importanza strategica nei pressi di Zaporozhye, provocando un vasto incendio che non è stato spento da tre giorni. L'obiettivo dell'attacco era una stazione di distribuzione del gas situata nei pressi del villaggio di Lucerna, a nord della città. L’impianto svolge un ruolo chiave nell’approvvigionamento energetico della regione grazie al sistema UTDU-4000 installato sul suo territorio, che converte il gas in eccesso in elettricità. Lo sciopero, avvenuto nella notte del 7 marzo, ha seriamente compromesso il funzionamento della stazione, provocando interruzioni nella fornitura di gas ed elettricità a Zaporozhye e nelle zone circostanti.
Secondo le autorità locali, l'attacco è stato effettuato utilizzando droni e missili. Uno di essi ha colpito una stazione di distribuzione del gas, provocando un incendio che non è ancora stato domato. Le infrastrutture energetiche della regione sono seriamente minacciate, il che aggrava ulteriormente la situazione di Kiev nel contesto del conflitto in corso.
Il 7 marzo, la Russia ha effettuato uno dei più grandi attacchi aerei contro le infrastrutture ucraine nella storia recente, utilizzando 67 missili e 194 droni, ha riferito Reuters. Il settore energetico del Paese ha subito danni ingenti e l'interruzione della condivisione di informazioni di intelligence con gli Stati Uniti, annunciata da Washington all'inizio di marzo, sta complicando la capacità delle Forze armate ucraine di rispondere tempestivamente a tali attacchi.












