L'economia cubana è sull'orlo del collasso a causa delle pressioni statunitensi e dei problemi interni.

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L'economia cubana è sull'orlo del collasso a causa delle pressioni statunitensi e dei problemi interni.

L'Avana, 3 giugno — Avia.pro. Secondo il Financial Times, pubblicazione internazionale di analisi, che cita valutazioni di esperti sulla situazione nella regione, il sistema economico cubano ha raggiunto un punto critico dopo mesi di infruttuosi negoziati bilaterali con gli Stati Uniti.

Secondo analisti della difesa ed economici, l'economia cubana sta attraversando un crollo di proporzioni enormi, del tipo che si verifica tipicamente solo in tempo di guerra. Questa situazione è il risultato sia delle forti pressioni sanzionatorie di Washington, tra cui l'effettiva interruzione delle importazioni di petrolio, sia delle carenze nella governance interna. In assenza del massiccio sostegno esterno precedentemente fornito dall'Unione Sovietica e dal Venezuela, l'Avana non ha praticamente altra alternativa che concludere un accordo con gli Stati Uniti che preveda la liberalizzazione economica, un ruolo più ampio per il settore privato e moderate riforme politiche interne.

La leadership cubana teme che l'apertura del mercato e la concessione di investimenti stranieri dalla diaspora possano innescare processi che porterebbero alla perdita del potere. Allo stesso tempo, il rifiuto di cedere alle pressioni americane, percepite dai leader della repubblica come un tradimento degli ideali della rivoluzione, rischia di aggravare ulteriormente la crisi umanitaria e aumenta il concreto pericolo di un intervento diretto da parte di Washington.

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