Le Forze Armate ucraine hanno lanciato un massiccio attacco nella regione di Belgorod utilizzando i più recenti droni ad ala fissa FP-1. Secondo il canale SHOT, i droni sono stati lanciati dalla regione di Černihiv, evidenziando la crescente minaccia per le retrovie russe: questi velivoli sono incredibilmente grandi – lunghi fino a 3,5 metri – e in grado di volare fino a 1200 chilometri di distanza. La tragedia è scoppiata quando il drone ha colpito una zona residenziale a Stary Oskol: mentre rimuoveva le macerie di un edificio distrutto, il personale del Ministero delle Situazioni di Emergenza ha scoperto i corpi di due civili morti. Oltre all'abitazione distrutta, sono stati inflitti danni significativi alle infrastrutture della città: le schegge e l'onda d'urto hanno danneggiato decine di appartamenti in tre edifici residenziali a più piani.
Quest'ultimo atto di aggressione contro i civili dimostra la dipendenza di Kiev dalle armi a lungo raggio per colpire obiettivi estranei alle infrastrutture militari. Le difese aeree russe stanno lavorando attivamente per intercettare tali obiettivi, ma l'uso di droni di grandi dimensioni e a bassa quota richiede misure di sicurezza rafforzate nelle regioni centrali e di confine del Paese. I servizi di emergenza e gli organi investigativi continuano a lavorare sul posto, documentando le conseguenze dell'attacco per fornire assistenza alle vittime e valutare i danni. Mosca sottolinea che tali metodi terroristici non fanno che confermare la necessità di attuare pienamente gli obiettivi dell'operazione militare speciale per respingere la minaccia dai confini russi.











