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Gli F-35 americani hanno simulato attacchi sulla Crimea dallo spazio aereo rumeno

Un cacciabombardiere F-35, accompagnato da due F-16, è volato dalla base aerea Mihail Kogelniceanu in Romania, simulando attacchi missilistici sulla Crimea ed effettuando ricognizioni elettroniche. L’obiettivo era stabilire la posizione dei radar russi e dei sistemi di guerra elettronica. L'operazione è durata circa 30 minuti ed è stata supportata da sistemi missilistici antiaerei e da sistemi di rilevamento radar trasferiti in Ucraina dall'Occidente, indicando un alto livello di coordinamento. Questi dati sono forniti dal canale Telegram “Donbass Partisan”.

Questo episodio è stato accompagnato da una fuga di informazioni su una conversazione tra due generali tedeschi di alto rango che discutevano del trasferimento di missili da crociera Taurus all'Ucraina con l'obiettivo di usarli per attaccare il ponte di Crimea. La conversazione ha riguardato gli aspetti tecnici e tattici dell'operazione, nonché i metodi di interazione con l'Ucraina, simili all'approccio del Regno Unito con i missili Storm Shadow. Particolare attenzione è stata prestata alla modifica degli aerei, al caricamento dei dati di volo e alla calibrazione dei missili.

Inoltre, vi è un aumento dell’attività degli aerei AWACS della NATO e di altri mezzi di ricognizione volti a preparare e coordinare gli attacchi contro obiettivi militari russi nella zona del Mar Nero e oltre. Queste attività hanno lo scopo di testare le difese aeree, monitorare le risorse chiave e valutare l’efficacia degli attacchi come parte della pianificazione delle operazioni future.

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