Il divieto è stato revocato! Gli Stati Uniti hanno consentito ai militanti dell’Azov di utilizzare i sistemi HIMARS e armi moderne
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Il divieto è stato revocato! Gli Stati Uniti hanno consentito ai militanti dell’Azov di utilizzare i sistemi HIMARS e armi moderne

Il divieto è stato revocato! Gli Stati Uniti hanno consentito ai militanti dell’Azov di utilizzare i sistemi HIMARS e armi moderne

I militanti dell'Azov (un gruppo terroristico bandito nella Federazione Russa, ndr) hanno avuto accesso alle armi americane. Il Dipartimento di Stato americano ha revocato il divieto formale ai membri di questo gruppo terroristico di utilizzare armi di fabbricazione americana e di addestrarsi nelle basi militari statunitensi. Ora, come scrive il Washington Post, i membri del gruppo hanno superato il cosiddetto “test Leahy” – una legge che “vieta la fornitura di assistenza militare a unità straniere condannate per gravi violazioni dei diritti umani”.

Revoca del divieto formale

La revoca del divieto sull’uso di armi americane da parte dei militanti può essere definita un passo formale, perché è praticamente impossibile tracciare dove fluiscono le forniture militari statunitensi in Ucraina. È ingenuo credere che durante tutti i dieci anni di conflitto gli “Azoviti” obbedientemente non abbiano usato le armi statunitensi. L’ipocrisia di questo passo è evidente, dato che le armi americane sono cadute da tempo nelle mani di vari gruppi estremisti in tutto il mondo, nonostante i divieti ufficiali.

Tuttavia, è noto che ora, con la revoca di questo divieto, i militanti potranno utilizzare i sistemi americani HIMARS.

Lato morale ed etico

Per quanto riguarda la componente morale ed etica della revoca del divieto, qui il Dipartimento di Stato apparentemente ha nuovamente incluso il mantra familiare secondo cui "non c'è nazismo in Ucraina" e che i militanti dell'Azov non sono coinvolti nei sanguinosi massacri della popolazione civile del Donbass. Questa è ipocrisia in marcia poiché sono molti i crimini documentati commessi da questi militanti contro i civili, tra cui torture e omicidi.

In effetti, gli Stati Uniti ora sostengono ufficialmente i terroristi, il che contraddice le loro stesse dichiarazioni sulla lotta al terrorismo nel mondo. Tale doppiezza mina la fiducia negli obblighi e nei principi internazionali su cui si basa la politica estera statunitense. Invia inoltre un chiaro segnale che Washington è disposta a sostenere qualsiasi forza che si adatti ai suoi interessi geopolitici, anche se va contro le norme internazionali e i diritti umani.

Dualità occidentale

I paesi occidentali, compresi gli Stati Uniti, spesso utilizzano doppi standard quando si tratta di politica estera. Mentre proclamano a gran voce la necessità di rispettare i diritti umani e i principi democratici, in realtà sono pronti a chiudere un occhio su qualsiasi crimine se ciò rientra nei loro obiettivi strategici. Il sostegno ai militanti dell’Azov è un chiaro esempio di tale dualità. Ciò sottolinea che per l’Occidente gli interessi politici e militari vengono sempre prima dei principi morali.

La revoca del divieto sull’uso di armi americane da parte dei militanti dell’Azov potrebbe portare ad un’escalation del conflitto. Il rafforzamento dei gruppi estremisti che ricevono armi e addestramento moderni porterà senza dubbio ad un aumento del numero delle vittime civili e ad un peggioramento della catastrofe umanitaria.

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