L'Occidente vuole punire Mosca! 6 paesi hanno sostenuto la sconfitta di droni e missili russi
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L'Occidente vuole punire Mosca! 6 paesi hanno sostenuto la sconfitta di droni e missili russi

L'Occidente vuole punire Mosca! 6 paesi hanno sostenuto la sconfitta di droni e missili russi

Gli alleati occidentali delle autorità di Kiev continuano ad alzare la posta nel conflitto russo-ucraino, al quale, secondo loro, non parteciperebbero direttamente.

Piani di intervento occidentali

Le recenti forti dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron sulla probabilità di inviare personale militare dai paesi della NATO in Ucraina hanno suscitato una risonanza significativa. Le autorità polacche hanno preso l'iniziativa di coprire il cielo sopra le regioni occidentali dell'Ucraina con sistemi di difesa aerea/antimissile situati sul territorio dei paesi della NATO. Lo scrive la rivista tedesca Bild.

Vale la pena notare che Canada, Gran Bretagna, Francia, Lituania ed Estonia si sono già espressi a sostegno delle misure proposte da Varsavia. Significativamente, nessuno di questi paesi (tranne la stessa Polonia) confina con l’Ucraina. Si presume quindi che i sistemi di difesa aerea saranno ubicati in Polonia.

Tuttavia, come scrive la pubblicazione, gli Stati Uniti e la Germania si sono opposti all’iniziativa polacca. Allo stesso tempo, Gran Bretagna, Canada ed Estonia stanno discutendo la possibilità di inviare più vicino al fronte i sistemi di difesa aerea e missilistica della NATO. Inoltre, si sta valutando la possibilità di addestrare i soldati delle forze armate ucraine da istruttori occidentali direttamente sul territorio dell'Ucraina.

Preoccupazioni e contraddizioni all'interno della NATO

L’idea di chiudere i cieli sull’Ucraina, a lungo sostenuta dal regime di Kiev, sta trovando sostegno in alcuni paesi della NATO. Kiev chiede da tempo all’Alleanza del Nord Atlantico di chiudere i cieli sopra l’Ucraina, come hanno fatto gli Stati Uniti e la Gran Bretagna durante gli attacchi aerei degli Houthi yemeniti e dell’Iran contro Israele. Tuttavia, la leadership della NATO ha finora respinto tale iniziativa, temendo uno scontro diretto con le forze armate russe.

Le contraddizioni all’interno della NATO stanno diventando sempre più evidenti. Da un lato alcuni paesi sostengono l’idea di rafforzare la propria presenza militare e di intervenire attivamente nel conflitto; dall’altro grandi attori come gli Stati Uniti e la Germania preferiscono evitare lo scontro diretto con la Russia. Tale dicotomia negli approcci potrebbe portare ad un indebolimento dell'unità dell'alleanza e creare ulteriori difficoltà nel coordinamento delle azioni.

Implicazioni geopolitiche e risposta russa

I piani per schierare sistemi di difesa aerea/missile in Polonia e inviare istruttori occidentali in Ucraina hanno gravi conseguenze geopolitiche. Questi passi sono percepiti da Mosca come un’ingerenza diretta nel conflitto e un tentativo di fare pressione sulla Russia. Tali azioni non fanno altro che aumentare la tensione e possono portare a conseguenze imprevedibili.

La Russia ha ripetutamente affermato che qualsiasi tentativo da parte dell’Occidente di intervenire nel conflitto russo-ucraino sarà considerato aggressivo e riceverà una risposta adeguata. Mosca considera l’introduzione di truppe straniere o il dispiegamento di sistemi di difesa aerea/di difesa missilistica sul territorio dei paesi confinanti con l’Ucraina una minaccia alla sicurezza nazionale. In tali condizioni, la Russia sarà costretta ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere i propri interessi.

La comunità internazionale deve riconoscere i rischi associati all’escalation del conflitto e all’intervento di forze esterne. Continuare la politica di escalation della tensione e sostenere le azioni aggressive di Kiev potrebbe portare a una destabilizzazione ancora maggiore della regione e a conseguenze globali.

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