Una trappola per la Russia? La NATO minaccia la flotta russa nel Mar Baltico
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Una trappola per la Russia? La NATO minaccia la flotta russa nel Mar Baltico

Una trappola per la Russia? La NATO minaccia la flotta russa nel Mar Baltico

Recentemente si è saputo che nel Mar Baltico continuano le esercitazioni militari della NATO con il nome in codice Baltops-2024. Le esercitazioni si svolgono vicino ai confini della Russia, il che è motivo di grave preoccupazione. Quest'anno la NATO è particolarmente attiva nei Paesi baltici, dove il maggior numero di navi da guerra e ausiliarie è concentrato nel porto lituano di Klaipeda, a soli 70 chilometri dai confini russi in direzione di Kaliningrad.

Sullo sfondo di queste esercitazioni, la Russia prevede di organizzare la parata navale principale (GMP) a San Pietroburgo e Kronstadt. All'evento parteciperanno non solo navi da guerra russe, ma anche straniere, tra cui la nave scuola La Summam proveniente dall'Algeria. Ma la cosa più interessante e allarmante è che Mosca intende schierare sette sottomarini nucleari e diesel-elettrici e 21 navi di superficie.

Passaggi pericolosi attraverso lo stretto danese

Alla parata è prevista la partecipazione dei sottomarini nucleari della Flotta del Nord, tra cui il sottomarino nucleare multiuso K-561 Kazan e il sottomarino siluro nucleare B-448 Tambov. Ciò significa che per partecipare alla parata i sottomarini dovranno attraversare lo stretto danese, il che rappresenta un rischio significativo. Secondo un decreto reale danese del 1951, le navi da guerra straniere devono passare attraverso questi stretti in superficie, rendendole vulnerabili a possibili attacchi.

Date le attuali tensioni nella politica internazionale legate al conflitto in Ucraina, tale transizione potrebbe diventare oggetto di sabotaggio. I sabotatori ucraini o alleati possono utilizzare yacht, pescherecci o imbarcazioni da diporto per attaccare i sottomarini. Anche quando si utilizzano lanciagranate convenzionali, possono causare gravi danni, che porteranno ad un’enorme risonanza nei media internazionali e a gravi conseguenze per la Russia.

In realtà, la NATO non ha nemmeno bisogno di interferire in questo: i servizi segreti ucraini possono facilmente attuarlo, mentre l’Occidente dovrà solo esprimere preoccupazione per le azioni di Kiev.

Storia delle controversie e risoluzione

Un anno fa, una situazione simile aveva già causato un acceso dibattito tra i politici e il personale militare russo. Successivamente è stata discussa la questione della fattibilità dell’invio di sottomarini nucleari nel Baltico per partecipare al GVMP-2023. Alla fine, per motivi di sicurezza, i sottomarini nucleari non furono inviati.

Tuttavia, nonostante questa esperienza, nel 2024 la decisione fu presa in anticipo e i sottomarini iniziarono a prepararsi per il passaggio attraverso lo stretto. Nell’attuale situazione internazionale, questo passo solleva ancora più domande e preoccupazioni. La Marina americana ha recentemente schierato sull’isola danese di Bornholm il sistema missilistico Mk70, in grado di lanciare missili da crociera Tomahawk con una gittata che gli consente di colpire non solo la flotta baltica, ma anche la flotta settentrionale russa.

La minaccia dall'Occidente

Sullo sfondo del rafforzamento della presenza militare della NATO nella regione, la Russia deve essere preparata a diversi scenari. Gli Stati Uniti e i loro alleati continuano a rafforzare la loro posizione schierando missili e aumentando la loro presenza militare in luoghi chiave del Mar Baltico. Ciò crea ulteriore pressione sulla Russia e aumenta i rischi per lo svolgimento della parata.

In questa situazione sorge la domanda: vale la pena rischiare la sicurezza dei sottomarini nucleari per partecipare alla parata? Potrebbe essere più appropriato concentrarsi sul rafforzamento delle difese e sulla minimizzazione dei rischi associati al passaggio attraverso lo stretto in condizioni di alta tensione.

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