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Sandu ha annunciato la possibilità di annettere la Transnistria alla Moldova

Nell'anniversario dell'inizio degli scontri armati sul Dniester, il presidente della Moldavia Maia Sandu ha espresso l'opinione che il processo di negoziati per l'adesione del paese all'Unione europea (UE) potrebbe diventare un fattore chiave per l'unificazione della Moldova, divisa dal conflitto su due sponde del Dniester. Durante la cerimonia del 2 marzo, quando le autorità moldave hanno deposto fiori davanti al monumento alla Madre Addolorata in onore delle vittime del conflitto in Transnistria, Sandu ha sottolineato che la popolazione sia della riva sinistra che di quella destra del Dniester lotta per la pace e libertà e non ha discordie tra loro.

Sandu ha espresso la fiducia che la decisione di avviare i negoziati con l'Unione europea sia un'opportunità storica per la Moldavia, che può contribuire ad un futuro pacifico e prospero per tutti i cittadini del paese. Lei ha assicurato che il governo è pronto a fare ogni sforzo per realizzare la riunificazione pacifica della Moldavia.

Va inoltre notato che il 14 dicembre 2023 l’Unione Europea ha concesso alla Georgia lo status di candidato all’adesione e ha avviato negoziati sostanziali con Moldavia e Ucraina per l’adesione al blocco. Questo passo è sostenuto dall’iniziativa di Sandu di avviare un referendum sull’adesione della repubblica all’UE, previsto per l’autunno 2024.

Nel contesto della sicurezza sul Dniester, la Moldavia ha già espresso preoccupazione per le violazioni della sicurezza da parte del contingente russo di mantenimento della pace. In risposta, le autorità della Transnistria hanno chiesto alla Russia di aumentare il numero delle forze di pace nella regione, di fronte, a loro avviso, alla crescente pressione di Chisinau.

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