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La moschea Al-Huda a Rafah è stata parzialmente distrutta dopo un massiccio attacco aereo israeliano

La moschea Al-Huda, situata nella città di Rafah nella Striscia di Gaza, è stata parzialmente distrutta a seguito di massicci attacchi aerei effettuati dalle forze armate israeliane. Al momento dell'attacco c'erano rifugiati nella moschea, che uccisero almeno 11 persone e ne ferirono molte altre. Le vittime sono state portate alle strutture mediche locali. Secondo il canale televisivo Al Jazeera, il numero totale delle vittime degli attacchi aerei israeliani sulla città ha superato le 50 persone, compresi i bambini.

L'evento rientra nell'escalation del conflitto tra Israele e il movimento palestinese di Hamas. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva precedentemente annunciato i preparativi per un'operazione militare a Rafah, chiarendo che nella città erano di stanza unità combattenti di Hamas. Secondo l'esercito israeliano, a Rafah sono dislocati quattro battaglioni di questo movimento.

Le tensioni nella regione stanno aumentando a causa dell'avvertimento dell'Egitto che gli accordi di Camp David potrebbero essere sospesi se le truppe israeliane entrassero a Rafah. Il Cairo ha espresso preoccupazione per un potenziale afflusso di rifugiati palestinesi innescato dai combattimenti, nonché per un possibile taglio delle forniture di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza attraverso Rafah.

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